Gli aggiornamenti del sito

28 maggio 2016: STORIA DELLA LEGIONE TAGLIAMENTO nella pagina Libri della sezione Oggetti e Libri

25 maggio 2015: ANNI 1966, 1968, 1969 E 2013 nella pagina Notiziario della sezione Il Gruppo Reduci

19 agosto 2014: TAGLIAMENTO - LA LEGIONE DELLE CAMICIE NERE IN RUSSIA (1941-1943) nella pagina Libri della sezione Oggetti e Libri

9 luglio 2014: IL MOSAICO DELLA LEGIONE TAGLIAMENTO nella pagina Testimonianze della sezione Il Gruppo Reduci

25 febbraio 2014: ANNI 1966 E 1967 nella pagina Notiziario della sezione Il Gruppo Reduci


L. Malatesta, Storia della Legione Tagliamento, 2 voll., di Leonardo Malatesta (Pietro Macchione Editore, Varese 2015, € 49)

L'opera, in 2 tomi, tratta della storia della 63ª legione Tagliamento dalla nascita nel 1923 fino all'armistizio dell'8 settembre 1943.

Il primo tomo si apre con la prefazione del Vice Presidente Nazionale dell'Unirr, Guglielmo Biasutti, nipote del primo cappellano della legione. Con il primo capitolo si entra nella storia dell'unità con la sua fondazione e i primi compiti nell'udinese dal 1923 fino al 1940, di controllo del territorio e di addestramento dei giovani e dei legionari.

Il successivo capitolo inizia con la mobilitazione della legione allo scoppio del conflitto e lo stanziamento nella zona dell'alto Isonzo fino al ritorno al deposito a fine settembre. Dal febbraio 1941 con la partenza per la Calabria in funzione antisbarco, la storia della legione entra nel vivo per poi trasferirsi nella tarda primavera a Marmirolo e da lì partire nell'agosto per la Russia.

Dalla metà di agosto del 1941 iniziarono i compiti operativi in Russia che vide i primi combattimenti nel settembre con la battaglia sul Dnieper. Particolare attenzione alla battaglia di Natale che dal 24 dicembre 1941 terminò a fine gennaio 1942. Fu uno scontro molto cruento che portò a molte perdite per l'unità.

La primavera del 1942 fu di riordino per il reparto che da legione si trasformò in Gruppo Tagliamento e che fu nuovamente impiegato nel luglio e poi nella 1ª battaglia difensiva del Don dell'agosto.

Il secondo tomo inizia con il settembre 1942 e la narrazione della 2ª battaglia difensiva del Don e la tragica ritirata. Si prosegue con il ritorno in Italia, il riordinamento di ciò che rimaneva del reparto e la rinascita del Gruppo che dal giugno 1943 entrò a far parte della divisione M poi dopo il 25 luglio chiamata Centauro. La trattazione si conclude con le vicende del settembre 1943.

L'opera si avvale di una vasta documentazione archivistica proveniente sia dagli archivi militari, statali, privati e da quello del Gruppo Reduci della legione.

Nel volume, oltre alla storia ufficiale, si tratta anche delle vicende personali, sia di legionari che degli ufficiali utilizzando diari scritti durante le vicende e varie relazioni che riescono a dare al lettore nel dettaglio le vicende del conflitto ad est.

Nel volume ci sono molti allegati, come l'elenco dei comandanti, i partenti per la campagna della Russia, i caduti, decorati, i caduti tumulati nel cimitero di Mikailowka, dati fino ad ora inediti.

Copertina della 'Storia della Legione Tagliamento'



Tagliamento - La Legione delle Camicie nere in Russia (1941-1943), di Stefano Fabei (Edibus comunicazione, Vicenza 2014, pp. 301, € 25)

Abbiamo letto in anteprima questo libro di Fabei che, consultato il Diario storico della Legione, in quattordici capitoli ha potuto e saputo illustrare, in modo puntuale, circostanze e fatti: La partecipazione dell'Italia alla «lotta contro il bolscevismo», Il Corpo di spedizione e l'Armata italiana in Russia, Le unità italiane sul fronte russo (1941-1943), Mobilitazione e addestramento della 63a legione CCNN d'assalto, La «Tagliamento» dall'Italia al fronte russo, Dalla manovra di Petrikovka alla presa di Stalino, La battaglia di Natale, La mancata riconoscenza della patria fascista, Dalla 63ª legione al gruppo CCNN «Tagliamento», Il gruppo CCNN «Tagliamento», La prima battaglia difensiva del Don, L'offensiva russa e la ritirata dell'Asse (Dicembre 1942 - Marzo 1943), I reduci del «Tagliamento» nella divisione corazzata CCNN «M», I legionari di Mussolini traditi dai vertici della milizia.

Meritevole l'elenco - pur incompleto a causa della «distruzione dei documenti esistenti presso i centri di mobilitazione» (soprattutto per gli appartenenti al 63° battaglione AA) - dei 1.045 Caduti e Dispersi in Russia (oltre ai 32 Legionari caduti successivamente), con i nominativi riportati nel "nostro" Dal Dniepr al Don (Loris Lenzi, 1972) e quelli del Prospetto riepilogativo relativo ai Caduti e Dispersi sul fronte russo, del Gruppo CCNN "Tagliamento" fornito da Previmil Difesa e aggiornato al Marzo 2011.

Dalla splendida prefazione del prof. Franco Cardini ricaviamo e sintetizziamo qualche considerazione:
«E' un contributo prezioso di storia militare. In una macrostoria drammatica, che fa da adeguata cornice, Fabei magistralmente inserisce, ricostruendola puntigliosamente, la microstoria delle vicende della "Tagliamento". Una storia anche amara, fatta di ordinarie reticenze ministeriali, di ordinari cavilli formali e procedurali, di ordinaria "distrazione" delle istituzioni e degli uffici che alla storia documentata delle Forze Armate sarebbero pur burocraticamente preposte: una storia ostentatamente dimenticata, che era giusto oltreché opportuno restituire alla nostra memoria collettiva».

e qualche passaggio:
«...erano ormai sul fronte russo da oltre un anno e avevano preso parte, con forti perdite, a episodi come la "battaglia di Natale" del '41. Combattevano con un coraggio e un'abnegazione che avevano già guadagnato al loro reparto e al suo originario comandante, il console Nicchiarelli, riconoscimenti e decorazioni. Sapevano bene del resto di non potersi mai permettere il lusso di mollare: i sovietici distinguevano anche da lontano le loro camicie nere dalle grigioverdi dei loro commilitoni dell'esercito, e i commissari politici di reparto, i politruk, avevano l'ordine di trattare "i soldati fascisti" alla stregua delle SS germaniche, cioè di fucilarli sul posto se li avessero catturati in combattimento […]. Nonostante ciò, pare che i militi della "Tagliamento" si distinguessero in generale, per tutta la durata di quella crudele campagna, anche per un costante atteggiamento di correttezza e di rispetto nei confronti dei nemici e delle popolazioni civili: il che parrebbe attestato non solo dalle fonti d'archivio italiane che Stefano Fabei ha consultato per redigere lo studio che qui presentiamo […], ma anche dalle testimonianze dell'altra parte: come da una straordinaria intervista rilasciata nel '61 da un personaggio almeno in ciò insospettabile, Nikita Krushev, in cui si conferma come i "soldati fascisti" fossero gli italiani più temuti e odiati dai sovietici, ma altresì che le Camicie Nere si fossero talora imposte alla loro ammirazione non solo per il valore, ma anche per le doti di umanità. Raccogliendo anche le testimonianze, che appaiono attendibili, di alcuni cappellani militari l'autore del saggio qui presentato, Stefano Fabei, ha potuto sottolineare anche la loro diffusa, profonda, sincera fede religiosa. E tutto ciò – pur tenendo presente che nessuna fonte storica è mai certa e che ogni legge ha le sue eccezioni – significa pur sempre qualcosa. Magari molto. […] Dalla lapide collocata a Padova a cura dell'Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia in ricordo dei 200.000 combattenti italiani caduti in Russia, si evince che il maggior contributo di sangue sia stato versato dalle divisioni degli Alpini; dei reparti della Milizia, nessuna traccia; ad essi non spetta alcuna menzione. E' così che, secondo i dettami esposti in 1984 di Orwell, si "riscrive" la storia. Anche questa, in fondo, è una forma di "revisionismo". L'accurata, per certi versi addirittura ostinata, ricerca di Stefano Fabei ricostruisce invece puntigliosamente la storia della "Tagliamento": […] Siamo dinanzi a un contributo prezioso di storia militare, che contribuisce a gettare una luce ulteriore e per molti versi nuovi su una pagina importante della seconda guerra mondiale.»

Lettura consigliata, anzi... obbligatoria!

P.S. Non rinunciamo a segnalare che, provenendo la maggior parte delle immagini dall'archivio del Gruppo Reduci ed Eredi della Legione Tagliamento e dall'archivio Nicchiarelli, sarebbe stato corretto e opportuno che Autore ed Editore non si fossero dimenticati di segnalarlo. Inoltre, le didascalie di alcune immagini non sono corrette: la seconda fotografia di pag. 149, non di provenienza dagli archivi citati, ritrae i bersaglieri e il loro comandante Aminto Caretto, non il comandante della legione; la prima fotografia di pag. 214 (Labaro decorato rientrato in Italia) è stata scattata a Bologna, non a Udine il 12.4.1943.

Copertina della 'Tagliamento - La Legione delle Camicie nere in Russia (1941-1943)'



Il generale delle Camicie Nere, di Stefano Fabei (Pietro Macchione editore, Varese 2013, pp. 661, € 25)

E' la biografia di Niccolo Nicchiarelli, primo comandante della Tagliamento in Russia; il capitolo dedicato alla Tagliamento è di 42 pagine, con tre fotografie (in bibliografia l'Autore fa giustamente riferimento al 'nostro' Dal Dnieper al Don di Loris Lenzi), e limita il racconto al periodo di comando di Nicchiarelli (luglio 1941-giugno 1942). Particolarmente interessante la parte in cui l'Autore documenta l'amarezza dei legionari nel constatare il ripetuto tentativo, da parte di alcuni alti ufficiali del Regio Esercito - in particolare il col. Carlo Lombardi e il magg. Alberto Litta Modigliani - di oscurare il valore da essi dimostrato: «…la bilancia della giustizia è stata messa da parte solo perché adoperandola la Milizia si sarebbe trovata in testa a tutti…».

L'Autore cita anche Vittorio De Franco, Carlo Frezzani, Mario Gentile, Domenico Mittica, Alberto Patroncini ed Emarcora Zuliani. Opera non apologetica e storicamente rigorosa, «meritevole di attenzione perché costituisce un importante punto di riferimento scientifico che va al di là della singola figura di Nicchiarelli» (prof. Giuseppe Parlato, prefazione): lettura consigliata.

Copertina de 'Il generale delle Camicie Nere'   Retro de 'Il generale delle Camicie Nere'



Memoria del comandante Ermacora Zuliani

Ad un anno dalla tua morte ritorniamo, caro Mache, sulla tua tomba, nel cimitero adagiato sui colli della tua Magnano. Ritorniamo, quanti ti volemmo e ti vogliamo bene: e parliamo di te.

Perchè parlare di me? Le vostre parole di terra cadono male nella purezza del Cielo. Qui, nella pace d'Iddio, col mio Babbo, con tutti i Morti del mio sangue, coi caduti delle mie battaglie, vivo ormai in uno per voi incomprensibile candore...

Memoria del comandante Ermacora Zuliani



Camicia Nera di Salvatore Macca

Marcia, Camicia Nera, marcia e canta
nella deserta steppa, verso oriente.
Marcia e combatti, perchè é già scoccata
l'ora solenne. "Roma o Mosca!" è stata
la tua promessa. Col pugnale al sole
tu lo giurasti, lo ricordi?, un giorno...

Camicia Nera di Salvatore Macca



La Legione Tagliamento alla battaglia di Natale di Carlo Avenati

Sino alla costituzione dell'ARMIR, la M.V.S.N. partecipa alla guerra sul fronte russo con una sola legione, la "Tagliamento", piccola unità autocarrata, assimilabile ad un reggimento di Fanteria su tre battaglioni leggeri. La "Tagliamento", infatti, è composta dal 63° Btg. Camicie nere (Udine, Piacenza; comandante 1° seniore Zuliani); dal 79° Btg. Camicie nere (Reggio Emilia, Cuneo; comandante 1° seniore Patroncini); dal 63° Btg. Armi accompagnamento (Fanti della Divisione "Sassari"; comandante maggiore Di Franco), ed inoltre dal reparto Autieri (capitano Caloiro) e da un nucleo di cinque Carabinieri. La legione è agli ordini del console Nicchiarelli; aiutante maggiore in prima, il seniore Formica...

La Legione Tagliamento alla battaglia di Natale di Carlo Avenati